VOUCHER INPS : I NUOVI BUONI PER IL LAVORO OCCASIONALE

VOUCHER  INPS :

I NUOVI BUONI PER IL LAVORO OCCASIONALE

Il Libretto famiglia voucher, è il nuovo strumento per il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale introdotto con l’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, destinato alle persone fisiche che non esercitano professioni o imprese, per cui esclusivamente alle famiglie.

A partire dal 10 luglio 2017, i libretti famiglia Inps, possono essere richiesti secondo le modalità e le regole fissate dall’Istituto e servono a pagare l’attività lavorativa svolta in maniera sporadica e saltuaria a determinate categorie di lavoratori. Vediamo quindi cos’è e come funziona il libretto famiglia voucher e il costo 2019 e i prezzi per acquistarlo ed i limiti sui compensi.

Libretto famiglia costo netto e lordo: prezzo 2019

Libretto famiglia costo netto e lordo: quanto spetta e si paga?

La famiglia che ha bisogno ad esempio di due ore di pulizie della casa, può pagare la colf utilizzando 2 voucher da 10 euro l’uno per pagare le due ore di lavoro occasionale. La colf, a sua volta, ottiene un compenso netto di 16 euro per le due ore di lavoro svolto presso la famiglia.

  Libretto famiglia voucher: cos’é e come funziona?

 

Che cos’è il Libretto Famiglia?

Il Libretto famiglia Inps, è il nuovo strumento in dote alle famiglie che serve a pagare le prestazioni di lavoro occasionale, ossia, quelle attività che vengono svolte in modo sporadico, ogni tanto, da alcune persone appartenenti a determinate categorie di lavoratori.

Sulla base della nuova normativa sui nuovi voucher Inps, le famiglie possono usare il libretto famiglia, costituto da titoli di pagamento il cui valore nominale è fissato in 10 euro, per compensare l’attività occasionale svolta dal lavoratore occasionale, la cui durata non può essere superiore a un’ora. Cosa spetta al lavoratore? Il prestatore tramite i voucher Libretto Famiglia ha diritto a:

Assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione Separata;

Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Libretto famiglia: chi può usarlo e per pagare cosa?

Chi può usare il libretto famiglia?

Può essere acquisto da:Persone fisiche che non esercitano attività professionale o d’impresa, pertanto, i nuovi voucher possono essere utilizzati dalle famiglie e privati cittadini per pagare le prestazioni occasionali a determinati lavoratori.

Quali attività e che tipo di lavori possono essere pagati tramite voucher libretto famiglia?

Solo ed esclusivamente:

piccoli lavori domestici, ivi compresi i lavori di giardinaggio, di pulizia per cui anche le colf o di manutenzione;

assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità, per cui anche le cd. badanti;

insegnamento privato supplementare, cioé le ripetizioni scolastiche.

Il Libretto Famiglia non è utilizzabile, invece, nei confronti di lavoratori che prestano o hanno già prestato negli ultimi 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato, quindi da dipendente, o di collaborazione coordinata e continuativa.

Libretto famiglia limiti compensi 2019 e durata:

Ciò significa che le prestazioni di lavoro occasionale rese mediante l’utilizzo del libretto famiglia voucher, devono rientrare in determinati limiti di compensi al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

Si ricorda che:

per ciascun prestatore il compenso totale va calcolato sulla base del valore nominale del voucher mentre per disoccupati, studenti e percettori di prestazione di sostegno al reddito, è da calcolare sul totale dei compensi.

i compensi percepiti dal prestatore non incidono sul suo stato di disoccupato e solo vanno calcolati ai fini della determinazione del reddito utile per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Gli stessi compensi sono esenti da tassazione IRPEF.

Libretto famiglia limiti durata: 280 ore

L’articolo 54-bis, comma 20, del dl 50/2017 prevede che:

in caso di superamento del limite di importo di 2.500 euro o del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nello stesso anno civile, che la prestazione occasionale si trasformi in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

Ciò significa che per il suddetto articolo e comma, non prevedendo alcuna distinzione tra le famiglie e imprese, il limite di durata Libretto Famiglia di 280 ore vale quindi anche per le famiglie.Essendo poi tale limite da rapportare al compenso orario che nel libretto famiglia è pari a 8 euro, il limite del compenso è 2.240 euro cioè 280 x 8.

Per il settore agricolo, tale soglia limite è pari al rapporto tra il limite di importo dei compensi di 2.500 euro e la retribuzione ai sensi del comma 16 del citato art. 54-bis.

Libretto famiglia Inps: come e dove acquistare i voucher?

La circolare INPS 5 luglio 2017, n. 107 ha provveduto a chiarire il funzionamento dei nuovi voucher lavoro occasionale (legge 21 giugno 2017, n. 96) che può essere svolto con due modalità diverse:

Libretto famiglia;

Contratto di prestazioni occasionali, chiamato anche voucher PrestO 2019.

Per acquistare il libretto famiglia Inps, l’utilizzatore – famiglia ed il prestatore, ossia il lavoratore che svolge la prestazione occasionale, devono registrarsi alla piattaforma Inps online.

Entro il termine della prestazione o al massimo entro il 3° giorno del mese successivo allo svolgimento dell’attività, l’utilizzatore deve comunicare all’INPS i seguenti dati:

  • dati identificativi del prestatore;
  • compenso;
  • luogo di svolgimento della prestazione;
  • la durata della prestazione;
  • l’ambito di svolgimento;
  • ed altre informazioni per la gestione del rapporto.

Nel momento in cui l’utilizzatore – famiglia, effettua la comunicazione, l’utilizzatore – lavoratore occasionale, riceve la notifica tramite mail, SMS o nell’area riservata MyINPS.

L’INPS poi, entro il 15 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la prestazione, paga direttamente il compenso, secondo le modalità da lui scelte al momento della registrazione al portale Inps.

https://www.guidafisco.it/libretto-famiglia-voucher-costo-prezzi-importo-limiti-compensi-durata-1945

 

Residenza senza permesso di soggiorno

Residenza senza permesso di soggiorno

Residenza senza il permesso di soggiorno

Quando è possibile richiederla?

A cosa servono l’iscrizione all’anagrafe e la richiesta di residenza

La residenza, cioè il luogo dove abitualmente si dimora, viene fissata con l’iscrizione all’anagrafe del comune in cui si vive.  L’iscrizione all’anagrafe serve per ottenere:

  • la carta d’identità;
  • l’attestato di regolare soggiorno, utile per iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale e per interfacciarsi con le banche;
  • altri certificati anagrafici.

La residenza per i cittadini stranieri con permesso di soggiorno

Le procedure e le norme che regolano l’iscrizione all’anagrafe e la richiesta di residenza dei cittadini italiani e dei cittadini stranieri sono le stesse. L’unico requisito in più richiesto agli stranieri è che siano regolarmente soggiornanti in Italia per tutto il periodo di durata dell’iscrizione anagrafica.

Un cittadino straniero è considerato regolarmente soggiornante se:

  • è entrato regolarmente in Italia con passaporto e visto;
  • ha il permesso di soggiorno.

La residenza per i cittadini stranieri senza permesso di soggiorno

cittadini stranieri in Italia senza permesso di soggiorno possono iscriversi all’anagrafe e richiedere la residenza nel comune dove abitano in alcuni casi particolari:

Figli nati in Italia da genitori regolarmente soggiornanti

I figli nati in Italia da genitori già regolarmente soggiornanti sono considerati a loro volta regolarmente soggiornanti e possono quindi essere iscritti all’anagrafe e richiedere la residenza anche senza il permesso di soggiorno.

Discendenti di cittadini italiani per nascita

discendenti di cittadini italiani per nascita possono iscriversi all’anagrafe e richiedere la residenza mostrando la sola dichiarazione di presenza. La dichiarazione di presenza è l’equivalente del permesso di soggiorno per soggiorni di breve durata (fino a 3 mesi).

Cittadini stranieri che vogliono riacquistare la cittadinanza

cittadini stranieri che in passato sono stati cittadini italiani e intendono riacquistare la cittadinanza italiana possono iscriversi all’anagrafe e richiedere la residenza mostrando la sola dichiarazione di presenza.

Cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto

cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto che non si sono mai iscritti all’anagrafe possono richiedere la residenza anche mostrando solo la ricevuta, solo se:

  1. hanno fatto domanda di rinnovo prima della scadenza del permesso di soggiorno o entro 60 giorni dalla scadenza dello stesso;
  2. la documentazione necessaria per la richiesta di rinnovo risulta completa;
  3. sono in possesso della ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo.

Cittadini stranieri che hanno richiesto il permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato

cittadini stranieri che fanno domanda per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato possono richiedere la residenza anche mostrando solo la ricevuta, solo se:

  1. hanno fatto domanda di rilascio del permesso di soggiorno allo Sportello Unico per l’Immigrazione entro 8 giorni dall’ingresso nel territorio nazionale;
  2. hanno sottoscritto un contratto di soggiorno;
  3. sono in possesso di una copia del modello di richiesta di permesso di soggiorno rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione;
  4. sono in possesso della ricevuta che dimostra l’avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno rilasciata dall’ufficio postale abilitato.

Cittadini stranieri che hanno richiesto il permesso di soggiorno per motivi di ricongiungimento familiare

cittadini stranieri che fanno domanda per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di ricongiungimento familiare possono richiedere la residenza anche mostrando solo la ricevuta, solo se presentano:

  1. il visto di ingresso;

la ricevuta rilasciata dall’ufficio postale di richiesta del permesso di soggiorno;

  1. una fotocopia non autenticata del nulla osta rilasciato dallo Sportello Unico per l’immigrazione.

Dove si richiedere la residenza

La richiesta di residenza deve essere presentata in comune agli Uffici dell’anagrafe.

 

STRUMENTI DIGITALI PER LA ASSISTENZA AGLI ANZIANI

STRUMENTI DIGITALI

PER LA

ASSISTENZA AGLI ANZIANI

 

Come funziona la nostra assistenza per anziani a distanza?

Sensor-Care insieme è un sistema di telesorveglianza per anziani soli in casa, che apprende le abitudini della persona all’interno della casa rilevando eventuali difficoltà o pericoli, per un monitoraggio costante e preciso in tempo reale, nel totale rispetto della privacy dei tuoi cari.

Piccoli sensori wireless rilevano le attività all’interno della casa

Sensor-care insieme è un sistema di piccole dimensioni composto da alcuni sensori wireless e da una unità di base che riceve e trasmette dati.

I sensori, collocati all’interno dell’abitazione, rilevano senza registrazioni audio o video o segnali sonori e luminosi, i movimenti nelle varie stanze e l’apertura o chiusura della porta d’ingresso.

Nel totale rispetto della privacy, i dati ricevuti sono trasmessi dall’unita di base, in modo del tutto autonomo, ad un computer remoto tramite comunicazione GSM.

I dati elaborati vengono visualizzati con interfacce semplici e comprensibili su tutti i tipi di dispositivo in uso quotidianamente nelle nostre case come smartphone, tablet o PC per permettere, in tempo reale e quando lo si desidera, di verificare se tutto si svolge regolarmente.

 

 

il bonus Renzi

Che cos’è il bonus 80 euro e a chi spetta?

Il bonus 80,00 euro, chiamato anche Bonus Renzi, è un contributo economico che spetta alle seguenti categorie:

lavoratori dipendenti e assimilati ai lavoratori dipendenti;
chi è in cassa integrazione;
chi riceve una indennità di disoccupazione NASPI;
chi è in mobilità.
Può riceverlo solo chi ha un reddito compreso tra 8.174 euro a 26.600 euro.

Nello specifico:

  • chi ha un reddito minore di 8.174 euro non ha diritto;
  • chi ha un reddito compreso tra 8.174 euro e 24.600 euro riceve un bonus pari a 80,00 euro;
  • chi ha un reddito compreso tra 24.601 euro e 26.600 euro riceve solo una parte degli 80,00 in proporzione al
  • proprio reddito (più il reddito aumenta, minore riconoscimento);
  • chi ha un reddito maggiore di 26.600 euro non ha diritto.

Come si ottiene il bonus 80 euro?

Il bonus 80 euro viene rilasciato direttamente a fine mese in busta paga senza che ci sia bisogno di compilare alcun modulo. Se però il datore di lavoro non è un sostituto di imposta (es. un privato come una famiglia), in questo caso è necessario fare richiesta attraverso la dichiarazione dei redditi.

Sono un collaboratore domestico, come faccio a ricevere gli 80 euro?

Se sei un collaboratore domestico (es. colf, badante, baby sitter, governante, maggiordomo…) hai anche tu diritto agli 80 euro se rientri nei requisiti di reddito sopra riportati.

Puoi richiedere il bonus in diversi modi a seconda del tuo datore di lavoro:

  • Se il tuo datore di lavoro è un sostituto di imposta (es. un’azienda), riceverai il bonus 80 euro direttamente in busta paga.
  • Se il tuo datore di lavoro non è un sostituto di imposta (es. famiglia), per avere il bonus 80 euro devi fare richiesta tramite la dichiarazione dei redditi utilizzando il modulo Redditi 2018.
  • Se hai più datori di lavoro, alcuni sostituti di imposta e alcuni no, per avere gli 80 euro devi fare richiesta tramite la dichiarazione dei redditi utilizzando il modulo modello 730 2018.

Quali campi devo compilare?

Se devi presentare il modulo Redditi 2018, devi compilare la colonna 1 del rigo RC14 Redditi 2018 inserendo il codice 2.

Se devi presentare il modello 730 2018, devi compilare la colonna 1 della sezione V, rigo C14 del Quadro C chiamata “bonus IRPEF”.

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