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Consigli per affrontare un colloquio come Assistente Domiciliare

Badanti VicenzaNewsConsigli per affrontare un colloquio come Assistente Domiciliare
29 Aprile 2021 Posted by ADIURA VICENZA News

Consigli per affrontare un colloquio come Assistente Domiciliare

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Nel futuro prossimo la figura della badante assumerà sempre maggiore rilievo e importanza nella nostra società, come conseguenza di alcuni fattori socio-economici come l’aumento dell’aspettativa di vita delle persone e la difficoltà dei familiari lavoratori nel ricavare la disponibilità di tempo necessaria per seguire gli anziani.

La badante quindi si inserisce all’interno della vita familiare, occupandosi di aiutare le persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti a soddisfare i propri bisogni primari e a svolgere le attività della vita quotidiana, mantenendo pulito e ordinato l’ambiente domestico, provvedendo alla spesa e alla preparazione dei pasti, tenendo compagnia e accompagnando l’assistito nelle uscite (ad esempio passeggiate, visite a parenti e amici o dal medico).

È dunque necessario che si instauri tra familiari, assistiti e badante una relazione basata sulla fiducia reciproca, sull’affidabilità e sull’empatia.

All’inizio della conoscenza con i potenziali datori di lavoro ci sono alcuni aspetti che aiutano a presentarsi al meglio durante un colloquio, per mettere in rilievo le proprie competenze e caratteristiche personali. Ecco qui la lista di consigli per affrontare un colloquio come Assistente Domiciliare:

  1. Passione per l’assistenza ed empatia
  2. Serietà e affidabilità
  3. Indipendenza e proattività
  4. Cura della propria persona
  5. Puntualità e preparazione
  6. Flessibilità
  7. Capacità di ascolto, pazienza e positività
  8. Documenti e informazioni complete
  9. Referenze
  10. Competenze professionali

 

Consigli per affrontare un colloquio come Assistente Domiciliare

1.

Passione per l’assistenza ed empatia

Il supporto alle persone deve essere fornito con la consapevolezza che gli assistiti hanno bisogno di attenzioni particolari e che ci si troverà all’interno del loro spazio personale più intimo. Una badante deve sapersi relazionare con le persone che assiste e farli sentire a proprio agio. L’assistenza infatti non è solo fisica, ma anche di carattere psicologico.

Esprimere la propria passione per l’assistenza, descrivendo anche da dove nasce, e la consapevolezza che si ricopre un ruolo delicato è il primo gesto di attenzione e accoglienza verso la famiglia.

 

2.

Serietà e affidabilità

Dimostrare il massimo impegno possibile e mantenere la parola data, non avere ripensamenti sulla propria scelta, troncare un rapporto lavorativo senza preavviso o motivazioni valide, non rispettare la disponibilità oraria dichiarata: sono tutti aspetti di fondamentale importanza. Lasciare scoperta una famiglia che fa affidamento sulla badante per gestire le proprie esigenze mette tutti in grande difficoltà.

Fin da subito è bene porsi in modo serio e chiaro durante il colloquio, essendo sinceri ed evitando esitazioni o scuse. Per prima cosa, se si ha confermato interesse e disponibilità per il colloquio, non disdirlo all’ultimo minuto.

 

3.

Indipendenza e proattività

Presentarsi da soli al colloquio e mettere in evidenza la propria capacità di gestire le cose in autonomia dimostra il saper affrontare le necessità dell’assistito e gli eventuali imprevisti in prima persona.

È utile raccontare qualche esempio di situazioni nelle esperienze professionali passate in cui ci si è trovati in difficoltà e mettere in evidenza il modo in cui sono state affrontate, gestite e risolte.

4.

Cura della propria persona

Mettere cura nel proprio abbigliamento e igiene personale è il proprio “biglietto da visita” per presentarsi al meglio; in linea generale deve essere pulito, ordinato e sobrio. Un aspetto curato è buon indice di attenzione e pulizia anche verso la casa e l’assistito.

 

5.

Puntualità e preparazione

Informarsi sul luogo del colloquio, come raggiungerlo e presentarsi con 5-10 minuti di anticipo dimostra l’interesse verso la posizione ed è un’ulteriore prova della propria affidabilità. In caso di ritardo, avverti tempestivamente il selezionatore: non farlo è percepito come segnale di disinteresse e mancanza di rispetto verso chi ti sta aspettando.

È poi importante conoscere la zona in cui si andrà a lavorare, dove si trovano i parenti, il medico, il supermercato, zone in cui passeggiare e altri luoghi utili.

 

6.

Flessibilità

Evita di porre domande incalzanti su orari, attività e stipendio. Sono percepite come rigidità e preludio di possibili situazioni spiacevoli. Per fare la migliore impressione è bene dimostrare un atteggiamento aperto, interesse a conoscere la famiglia e focalizzarsi sulla persona piuttosto che su questioni contrattuali.

 

7.

Capacità di ascolto, pazienza e positività

Spesso gli anziani tendono a sentirsi poco coinvolti e isolati, a volte è sufficiente dare loro attenzione e prestare ascolto per farli sentire accolti e sereni. Inoltre, permette magari di capire alcuni aspetti che potrebbero migliorare la vita dell’assistito. Porsi con un atteggiamento positivo e paziente fin dal colloquio consente ai potenziali datori di lavoro di apprezzare queste caratteristiche necessarie.

 

8.

Documenti e informazioni complete

Per presentarsi a colloquio serve avere un curriculum vitae completo e avere tutti i documenti in regola ai fini dell’assunzione. Inoltre la conoscenza della lingua italiana è un aspetto che difficilmente può essere messo in secondo piano nella scelta.

 

9.

Referenze

Aver già avuto esperienza in questo ambito di lavoro e mostrare le referenze da precedenti famiglie o luoghi di lavoro è molto importante. Vi permette di avere una conferma delle vostre qualità e caratteristiche da sottoporre ai potenziali datori di lavoro che saranno così rassicurati sulla vostra affidabilità e competenza.

 

10.

Competenze professionali

Dimostrare le proprie competenze ed esperienze lavorative, come ad esempio saper utilizzare apparecchi medicali, somministrare farmaci prescritti dal medico competente o esperienza con particolari patologie, sono di fondamentale importanza per poter effettuare il miglior matching tra badante ed assistito.

Chi ha già esperienza di lavoro come badante può migliorare le proprie prospettive di carriera seguendo corsi di formazione nel campo della cura e assistenza alla persona, come ad esempio diventare OSS (Operatore Socio Sanitario), OSA (Assistente Socio Assistenziale) oppure specializzarsi nel supporto a persone disabili.

La badante dovrebbe anche saper gestire eventuali situazioni di emergenza: oltre alle norme di sicurezza domestica, è importante che abbia competenze di primo soccorso, per intervenire in modo appropriato nel caso di urgenze sanitarie. Per questo ADIURA ha creato un corso di formazione che permette di acquisire e formalizzare le principali competenze utili per svolgere le attività e affrontare gli imprevisti nel modo più efficace possibile.