Patente di qualità per Assistenti Familiari

Un modo per fare emergere il lavoro nero e per qualificare le o i badanti chiamati Assistenti Familiari

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5 Marzo 2020 Posted by Luigi Menegatti News No Comments

Patente di qualità per Assistenti Familiari

Lo Stato perde 3,1 miliardi di euro all’anno per lavoro in nero di Badanti e Colf, una nuova norma Uni permette di certificare le competenze degli Assistenti Familiari.

Nasce la patente di qualità per il lavoro domestico (di Colf, Badanti e Baby sitter) che vuole diminuire il lavoro irregolare.

Secondo recenti dati dell’Assindatcolf e di Idos, gli Assistenti Familiari in Italia sono 2 milioni di addetti, il 70% dei quali stranieri, e vale oltre 19 miliardi di euro l’anno (l’1,25% del Pil nazionale).

Il dato più allarmante è che, dei 2 milioni di lavoratori impegnati a lavorare come Colf, Badanti o Baby sitter, solo 800mila siano regolari mentre i restanti 1,2 milioni siano irregolari: sei su 10.

Una situazione che però potrebbe migliorare grazie anche a una norma tecnica entrata in vigore dal 12 dicembre scorso: la Uni 11766:2019 che, di fatto, colma un vuoto legislativo.

Prima in Italia non esisteva un sistema di certificazione delle competenze degli Assistenti Familiari.

Da oggi quindi Colf, Badanti e Baby Sitter potranno eseguire un esame che attesta le competenze, abilità e conoscenze professionali acquisite secondo standard europei.

Questa Patente di qualità vuole correggere un grande paradosso, il fatto che, benché il settore domestico rappresenti un motore economico, non sia richiesto alcun titolo professionale.

Alessandro Lupi, vicepresidente di Assindatcolf e Ebincolf sottolinea che quasi sempre ai lavoratori domestici non vengano richieste specifiche competenze, nonostante si tratti di un lavoro che ha a che fare con i più fragili della società: anziani, bambini, malati e disabili.

Per questo entra in gioco la nuova norma tecnica Uni che mette nero su bianco i requisiti minimi per svolgere con professionalità il lavoro di Assistente Familiare.

D’ora in poi Colf, Badanti e Baby sitter potranno accedere, su base volontaria, a un esame per ottenere la Patente di Qualità con l’obbligo, tra gli altri requisiti, di sottoscrivere un codice deontologico: nove regole di comportamento da tenere in casa, a partire dal rispetto della privacy della famiglia.

I requisiti per accedere all’esame sono tre: conoscenza base della lingua italiana; attestato di partecipazione a un corso di formazione; aver lavorato per almeno 12 mesi – anche non continuativi – con un contratto in regola.

Il corso di formazione deve essere di almeno 40 ore per Colf e di 64 ore per Badanti e Baby sitter.

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