+393494228402
VIA MAGANZA, 91 36100 VICENZA
H24
0
  • No products in the cart.
VIEW CART Total: 0,00

Patente di qualità per Assistenti Familiari

Un modo per fare emergere il lavoro nero e per qualificare le o i badanti chiamati Assistenti Familiari

Patente di qualità per Assistenti Familiari

Patente di qualità per Assistenti Familiari

Lo Stato perde 3,1 miliardi di euro all’anno per lavoro in nero di Badanti e Colf, una nuova norma Uni permette di certificare le competenze degli Assistenti Familiari.

Nasce la patente di qualità per il lavoro domestico (di Colf, Badanti e Baby sitter) che vuole diminuire il lavoro irregolare.

Secondo recenti dati dell’Assindatcolf e di Idos, gli Assistenti Familiari in Italia sono 2 milioni di addetti, il 70% dei quali stranieri, e vale oltre 19 miliardi di euro l’anno (l’1,25% del Pil nazionale).

Il dato più allarmante è che, dei 2 milioni di lavoratori impegnati a lavorare come Colf, Badanti o Baby sitter, solo 800mila siano regolari mentre i restanti 1,2 milioni siano irregolari: sei su 10.

Una situazione che però potrebbe migliorare grazie anche a una norma tecnica entrata in vigore dal 12 dicembre scorso: la Uni 11766:2019 che, di fatto, colma un vuoto legislativo.

Prima in Italia non esisteva un sistema di certificazione delle competenze degli Assistenti Familiari.

Da oggi quindi Colf, Badanti e Baby Sitter potranno eseguire un esame che attesta le competenze, abilità e conoscenze professionali acquisite secondo standard europei.

Questa Patente di qualità vuole correggere un grande paradosso :

nonostante che il settore domestico rappresenti un motore economico non è richiesto alcun titolo professionale.

Alessandro Lupi, vicepresidente di Assindatcolf e Ebincolf rincara la dose e sottolinea che quasi sempre ai lavoratori domestici non vengono richieste specifiche competenze.

Questo succede anche se si tratta di un lavoro che ha a che fare con i più fragili della società: anziani, bambini, malati e disabili.

Per questo entra in gioco la nuova norma tecnica Uni che mette nero su bianco i requisiti minimi per svolgere con professionalità il lavoro di Assistente Familiare.

D’ora in poi Colf, Badanti e Baby sitter potranno accedere, su base volontaria, a un esame per ottenere la Patente di Qualità.

I lavoratori domestici avranno l’obbligo, tra gli altri requisiti, di sottoscrivere un codice deontologico: nove regole di comportamento da tenere in casa, a partire dal rispetto della privacy della famiglia.

Patente di qualità per Assistenti Familiari

I requisiti per accedere all’ esame sono tre: conoscenza base della lingua italiana; attestato di partecipazione a un corso di formazione; aver lavorato per almeno 12 mesi – anche non continuativi – con un contratto in regola.

Il corso di formazione deve essere di almeno 40 ore per Colf e di 64 ore per Badanti e Baby sitter.

× Prenota un appuntamento